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Azienda Nome azienda Titolo Settore funzionale Data fine Sede
PwC Segretaria Milano altra funzione aziendale 31/12/2018 Milano

In cerca del tuo primo lavoro? Ecco da dove cominciare.

4 - 8 ' di lettura


Ricerca LavoroC’è uno strano modo di pensare in giro secondo cui, per il fatto di aver finito di studiare, uno dovrebbe automaticamente sapersi anche cercare un lavoro.

È come dire che, siccome sai andare in bicicletta allora automaticamente puoi salire sopra una Ferrari e cominciare a guidarla disinvolto!

L’Abilità di Studiare è una cosa completamente diversa
dall’Abilità di Cercare Lavoro.

Che è ancora diversa poi dall’Abilità di Lavorare Efficacemente.

Esattamente come l’abilità di leggere è diversa dall’abilità di scrivere ed è diversa ancora dall’abilità di disegnare.

Non è che puoi pensare di ricordare una poesia a memoria facendo splendidi disegni artistici sul tuo foglio, giusto?

Ecco. Allo stesso modo non puoi pensare di saper trovare lavoro semplicemente per il fatto che ora hai una laurea, un master o un diploma in mano.

Ti dirò di più.

Per sviluppare l’abilità di trovare lavoro non basta semplicemente “imparare come scrivere un curriculum”.

Saper scrivere un curriculum per una persona che vuole trovare lavoro, giusto per rimanere nell’esempio di prima, equivale a saper tenere la matita in mano per uno che vuole imparare a disegnare.

Non è che perché sai tenere la matita in mano automaticamente diventi Giotto!

Allo stesso modo, dovrebbe essere assurdo pensare che per il fatto di sentirti dire come dovresti compilare il tuo curriculum, tu automaticamente possa trovare lavoro! Purtroppo il mondo è convinto di questa strana follia ma non per questo è vera. E le conseguenze sono tante e non utili per la tua vita lavorativa.

La prima grave conseguenza è che se la maggioranza continua a pensare che “per trovare lavoro devi scrivere curriculum, mandare curriculum, aspettare e pregare”, è ovvio che si finisca per convincersi tutti che il lavoro non c’è, soprattutto per i giovani.

Ora, non voglio dire che tutti i giovani sono degli sfaticati e che di lavoro c’è pieno in giro, intendiamoci.

Al giorno d’oggi senza dubbio trovare lavoro è molto più complicato di un tempo. Fino a 20, 30, 50 anni fa, in tutta la fase del boom del dopo guerra c’era così tanto da fare, così tanto da costruire che c’era bisogno di tutto e tutti, anche senza nessuna particolare esperienza.

Per questo motivo ti bastava avere in mano un qualsiasi titolo di studio, uscire sul mercato, far sapere che esistevi e con buone probabilità trovare lavoro nel giro di qualche mese, se non qualche settimana.

Ma oggi che il boom economico è finito, oggi che anzi ci troviamo in una condizione di contrazione economica, di “vacche magre”, trovare lavoro non è più altrettanto semplice.

E’ come essere finiti a pesca in un lago in cui sono già passati diversi pescherecci con la rete a strascico: si sono presi la maggior parte dei pesci di superficie.

Se tu vuoi trovare il tuo pesce, devi prendere atto che l’unica cosa da fare è diventare un subacqueo esperto, metterti addosso la tua tuta da sub e andare alla ricerca del tuo pesce-lavoro in profondità, dove le reti dei pescatori non sono arrivate.

Le prime 4 regole della Ricerca Lavoro efficace

Come si fa dunque per diventare un subacqueo esperto? Un cercatore di Lavoro che non fa errori sciocchi capaci di rendere insignificante anche la più brillante laurea in ingegneria aerospaziale?

1.    La prima cosa da fare è prendere atto della realtà dei fatti.

Il mondo del lavoro cerca persone sveglie, volenterose, motivate, disposte a mettersi in discussione. Non tutti i datori di lavoro sono corretti – lo so – ma il tuo obiettivo deve essere quello di cercare i migliori, quelli capaci di riconoscere il tuo valore e disposti ad investire su di te, in cambio del fatto che tu sarai disposto a dare il meglio per aiutare l’azienda ad ottenere di più.

2.    La seconda cosa da fare è una diretta conseguenza della prima: evita di lamentarti.

Anche e soprattutto se è un po’ di tempo che non stai riuscendo a trovare lavoro. La lamentela abbassa la tua capacità di pensare lucidamente e cercare opportunità buone là fuori. Lamentarsi, protestare perché “sono troppo giovane”, “non ho abbastanza esperienza”, “cercano solo raccomandati”, “c’è la crisi e nessuno ti dà più fiducia” equivale a metterti una bella dose di nero di seppia dentro la mascherina da sub. NON ce la farai mai a vedere i pesci-lavoro che cerchi!

Con questo non dico che il mondo di oggi sia semplice e che non ci siano difficoltà per chi come te è giovane, senza esperienza e alle prime armi. MA dico che se ti occupi di guardare alle difficoltà anziché occuparti di scovare, inventare, creare modi con cui superare le tue difficoltà, un lavoro non lo troverai mai.
Primo perché – come dicevano i saggi – chi cerca, trova. Se cerchi motivi per lamentarti, troverai motivi per lamentarti. Se cerchi opportunità di lavoro, troverai opportunità di lavoro.

Secondo perché i datori di lavoro, le aziende, che oggi a loro volta si trovano in difficoltà rispetto al passato, non hanno nessuna intenzione di portarsi “in casa” qualche sfaticato lamentone. Se si aprono alla possibilità di prendere qualcuno, questo qualcuno deve essere uno che gli dà la sensazione di essere un tipo che risolve problemi, non che li crea.

E chi passa il tempo a lamentarsi, è esattamente il genere di persona che crea problemi, non li risolve e dunque loro NON vogliono.

3.     Come minimo devi saper nuotare.

Se vuoi essere un pittore professionista, come minimo devi saper tenere la matita in mano.
Se vuoi essere un subacqueo professionista, come minimo devi saper nuotare.
Se vuoi essere un Lavoratore professionista, richiesto dal mercato, come minimo devi sapere come comunicare al mondo che esisti, che cosa sai fare e perché sei una eccellente risorsa.

Ci sono tanti modi per fare questo, alcuni più raffinati ed efficaci di altri. Esattamente come puoi saper nuotare a cagnolino oppure essere il Phelps della situazione e volare sull’acqua con le tue possenti bracciate a delfino.

Il modo più basilare per “saper nuotare” nel lago del mercato del lavoro è ovviamente quello di avere un curriculum a posto.

Lo ripeto a scanso di equivoci: non è che perché hai un curriculum a posto troverai lavoro. Ma è vero che con un curriculum inadeguato – come ne vedo tutt’ora a centinaia in giro - DI SICURO NON TROVI lavoro.

Quindi, assicurati di avere un curriculum bene in ordine, capace di rappresentare le tue capacità e valorizzare le tue (poche o tante che siano) esperienze.

Ricorda che non avere esperienza oggi è un finto problema: c’è una tale quantità di lavori nuovi che è impossibile avere esperienza per molti di questi. Eppure sono i lavori in cui puoi arrivare a guadagnare di più, anche se parti da zero. Purchè tu sia una persona velocissima ad imparare, brava a studiare, aperta al cambiamento e duttile nel modo di pensare.

Trasmetti questo al tuo potenziale datore di lavoro e vedrai che farti assumere non sarà per niente un problema.

4.     Come minimo devi saper tenere la fiocina in mano.

Ora che sai come nuotare, la cosa che devi imparare è come “arpionare” possibili lavori. Ovviamente non può essere un tiro un centro, più che mai da subito. Ma se non sai tenere la fiocina in mano, se non sai come riconoscere un pesce buono da uno velenoso… beh, non potrai che rientrare a mani vuote.

Nel caso del trovare lavoro Saper tenere la fiocina = Sapere COSA cerchi.

Lo so che sei giovane, hai poche idee ben confuse su quello che puoi trovare là fuori nel mondo e l’unica idea che hai sul cercare lavoro è dire in giro il tuo titolo di studio.

Sei laureato in scienze della comunicazione, ad esempio, dici in giro che vuoi lavorare “nella comunicazione”.
Se sei uno un poco più motivato magari ti spingerai a dire anche che “vorrei lavorare in un’agenzia che si occupa di grafica e pubblicità” e già ti sembrerà di avere le idee chiarissime.

Eppure una dichiarazione di questo tipo equivale a dire “vorrei mangiare un hamburger”.

Fatti un giro in centro a Milano e capisci subito che “un hamburger” può essere:

  • Hamburger vegetariano
  • Hamburger super raffinato di soli carni pregiate argentine
  • Hamburger di pesce
  • Hamburger dolce (hai capito bene… come la pizza con la nutella!)
  • Hamburger farcito alla messicana
  • Hamburger di pollo allevato rigorosamente a terra

Ok, mi fermo, penso tu abbia capito.

Il messaggio è: definisci il più chiaramente possibile che hamburger vuoi mangiare o ti toccherà accontentarti del primo McDonald che ti capita sotto mano…

Cerca di definire chiaramente il tipo di lavoro che vuoi fare e ricorda che – dati Istat – alla mano, quelli che tu conosci sono circa uno scarso 5% dei lavori che esistono.

Il resto sono lavori che tu non sai nemmeno cosa sono. Come potrai mai candidarti per quelli?

Direi che per oggi ci fermiamo. Hai già parecchio materiale su cui riflettere.

Se pensi di voler procedere più rapidamente e non vuoi aspettare il prossimo articolo qui su JobMeeting, scaricati ora il mio corso “Un Lavoro che vale: trovarlo, migliorarlo, cambiarlo." => www.unlavorochevale.it

Erica Zuanon
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