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Perché è così difficile trovare lavoro oggi?

4 - 7 ' di lettura

 
Labirinto smallNel 2016 in Italia l’OCSE stima che i NEET – giovani che né studiano né – siano oltre un terzo dei giovani tra i 20 e i 29 anni. Tra il 2005 e il 2015 la loro percentuale è aumentata di ben +10 punti.

Numeri alla mano, per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale, la generazione dei 25-30enni ha prospettive economiche più basse rispetto alle generazioni precedenti e i dati sui tassi di disoccupazione e la cosiddetta “soglia di povertà” sono sempre più allarmanti. Negli ultimi anni la povertà assoluta è più che raddoppiata, passando dal 4,6% al 9,9%.

“La crisi”, gli immigrati e la politica centrano davvero?

“E’ ovvio che i dati siano questi: c’è la crisi, le aziende continuano a ridimensionare, diminuiscono i posti di lavoro, aumentano le persone che cercano, con tutti gli immigrati che continuano ad arrivare fra l’altro… per forza è difficile trovare lavoro oggi!”

Questa è la spiegazione che tutti – telegiornali, radio e media di ogni tipo – continuano a ripetere: è colpa della crisi. E’ colpa della politica che non sa affrontare la situazione. E’ colpa degli immigrati che ci portano via il lavoro…

Lascia che ti dica una cosa: nessuna di queste ragioni ti deve interessare.

Ammesso anche che siano vere (e, se approfondisci seriamente la questione ti accorgerai che non lo sono) sono comunque cose su cui TU NON HAI NESSUN POTERE.

E se non hai nessun potere sei impotente.

Se sei impotente sei destinato a rassegnarti sempre di più, accettando qualsiasi “lavoretto” o stage non-pagato e non-qualificante che ti capita sotto mano, per finire prima o poi in un nauseante senso di depressione.

Non è esagerazione sai?

Ci sono fior fior di studi che durano ormai da più di 50 anni che lo dimostrano.

Sono studi fatti da tale Dottor Martin Seligmann, psicologo famosissimo negli Stati Uniti (qui da noi non lo conosce quasi nessuno ma non per questo i suoi risultati sono meno importanti!).

Seligmann ha chiaramente dimostrato che esiste una stretta correlazione fra il senso di impotenza di fronte alle situazioni avverse e l’apparire di situazioni di depressione.

Detta in altre parole: se senti che “è così e non posso farci niente”, è solo questione di tempo ma arriverai a condizioni più o meno gravi di depressione.

D’altronde, se ci fai caso conosci sicuramente tantissime persone – ragazzi giovani come cinquantenni che hanno improvvisamente perso il lavoro – che sprofondano in una situazione di disagio al limite della depressione per via che non riescono a trovare lavoro.

Lo so, la situazione che ti ho dipinto non è per niente bella ma porta pazienza e seguimi fino alla fine perché ti spiegherò esattamente come stanno le cose e soprattutto ti darò uno strumento PRATICO e IMMEDIATO (oltre che gratuito) con cui combattere da subito, ad armi pari contro la crisi.

Più passa il tempo e più sarà difficile trovare lavoro

Abbiamo passato gli ultimi quasi dieci anni a sperare che “Dai, vedrai che ormai ci siamo, l’anno prossimo ci sarà la ripresa, la crisi finirà, non può continuare così”.

Invece gli anni continuano a passare e – in certi settori – la situazione non accenna a migliorare.

  • Alla stazione Termini di Roma ci sono sedici sportelli per fare i biglietti e centoquattro macchinette self-service. Una macchinetta emette in media 500 biglietti al giorno e può costare, manutenzione inclusa, qualche decina di migliaia di euro in tutto. Un bigliettaio umano, in un turno, emette circa 200 biglietti e costa almeno il doppio ogni anno.
  • In Cina è boom di acquisti di robot. Nel 2016 le installazioni di macchine robotiche nel settore industriale sono aumentate del 27 per cento nel 2016, pari a 87 mila unità, un terzo del mercato globale.
  • Dalla ricerca The Future of the Jobs presentata al World Economic Forum è emerso che, nei prossimi anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro. L’effetto sarà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro.
Questi NON sono gli effetti della crisi.

Questi sono gli effetti del fenomeno “Industria 4.0”, il termine con cui ormai si definisce il mix tecnologia – web – globalizzazione che abbiamo solo cominciato a vedere in azione.

Come chiariscono sempre più studi, questo fenomeno è appena iniziato ed è destinato solo ad aumentare.

Avere un titolo oggi non significa trovare lavoro. Per vincere sul mercato nel lavoro oggi bisogna conoscere cosa funziona e serve OGGI, non quello che la scuola e la società ripetono meccanicamente da decenni a questa parte.
Essere nel mercato del lavoro dignitosamente oggi, richiede competenze e abilità specifiche che quasi nessuno, soprattutto fra chi è più a rischio, ha in misura adeguata a quello che il nuovo mercato richiede.

Quello che una volta era sufficiente per “portare a casa la pagnotta” oggi non basta più. Il mondo è molto più veloce, tecnologico e globale.

Ma si è sempre fatto così!

Cercare lavoro… Tutti lo danno per scontato ma in realtà nessuno ti prepara.

Non a scuola, non in famiglia, non all’università.

Ci si aspetta che tu lo trovi semplicemente “buttandoti”, tuffandoti a pesce nel mare impetuoso e complicato del lavoro senza mai aver preso nemmeno una sola lezione di nuoto.

E poi ci si sorprende che le persone passino mesi, se non anni, senza trovare lavoro o malcontenti dentro un lavoro che non li soddisfa e non li realizza perché “meglio tenerselo stretto il lavoro quando ce l’hai, anche se ti fa schifo”.

Ma le cose possono essere diverse, molto diverse. Basta che tu ti prenda il tempo di imparare come si fa davvero a cercare lavoro.

In realtà PUOI.

Puoi trovare lavoro in tempi brevi.

Puoi puntare ad un lavoro che ti soddisfa e ti realizza pienamente

Puoi vivere una vita all’altezza delle tue aspettative migliori.

MA devi sapere come fare. Non puoi tirare a caso.

La prima regola d’oro per trovare lavoro oggi

La prima cosa da fare in assoluto è SMETTERE di CERCARE LAVORO a caso, mandando curriculum in giro a raffica e compilando form online nei siti di ricerca lavoro.

Devi fermarti e creare una strategia di ricerca attiva.

Devi chiarirti le idee sul tipo di lavoro esatto che cerchi, non continuare a bussare a tutte le porte pur di trovare “un lavoro qualsiasi”.

Cercare un lavoro qualsiasi corrisponde a cercare di nuotare in una piscina piena di piranha: magari ti rinfreschi, ma che dolori!

Quello che invece devi fare è dotarti di una mappa esatta da seguire, passo dopo passo, per posizionarti sul mercato del lavoro in modo vincente secondo le regole d’oggi.

Siccome in giro di tutto questo nessuno parla in modo completo e siccome ho sperimentato per anni sulla mia pelle tutti i possibili alti e bassi che si possono vivere nel mercato del lavoro di questi anni, ho deciso di creare un Minicorso online che ti dà gli elementi principali da cui partire per costruire la tua mappa verso una carriera lavorativa di successo.

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Erica Zuanon
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