Anche in occasione di Job Meeting BOLOGNA, Cesop Communication ha inteso dare un significativo contributo informativo su contesti lavorativi di sempre maggiore interesse per il proprio pubblico di riferimento, quali il non profit e la cooperazione. Le testimonianze presentate in questo breve ciclo di incontri hanno mostrato, tra l'altro, come l'autoimprenditorialità, e la cooperazione in particolare, spesso suppliscano alla carenza di opportunità di impiego, particolarmente accentuata dall'attuale ciclo economico. Tra i tanti spunti emersi, è apparso chiaro come, oltre alle necessarie competenze, la motivazione assuma sempre un ruolo determinante per lavorare in settori ad alto contenuto etico-sociale.
Professioni e ricerca del lavoro nel non profit
Il settore del non profit ha sempre più manifestazioni di interesse, non solo per le finalità sociali delle attività connesse ma anche come opportunità di lavoro. Oltre ad una panoramica del contesto di riferimento e delle professioni del non profit, sono state proposte le testimonianze di importanti realtà, operanti nei settori dell'assistenza sociale, della cooperazione e solidarietà internazionale e della tutela e protezione ambientale.
Palazzo dei Congressi - Sala Bianca > ore 10.30
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| ore 10.30 |
Saluto di Savio Zagaria, Cesop Communication |
| ore 10.40 |
"Le professioni e le modalità di ingresso nel non profit" Gianni Solfrini - Direttore www.nonprofitlavoro.it |
| ore 10.55 |
"Il fundraiser: figura chiave per lo sviluppo" Mauro Picciaiola - Fundraiser di Piazza Grande |
| ore 11.10 |
"Settore ambiente: il caso Greenpeace" Gaia Calabresi - Responsabile risorse umane Greenpeace Italia |
| ore 11.40 |
"Settore cooperazione e solidarietà internazionale: il caso COOPI" Alessandro Ponti - Direttore risorse umane COOPI |
| ore 12.10 |
"Settore socio-assistenziale: il caso Cadiai" Franca Guglielmetti - Presidente Cadiai
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| ore 12.40 |
Dibattito > Coordina: Gianni Solfrini |
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Progetti e strumenti per una nuova cooperazione: il caso di Libera Terra
Partendo dalla legge n. 109/96 che prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita ai soggetti in grado di restituirli alla cittadinanza tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro, è stato presentato il caso dell'Agenzia Cooperare per Libera Terra.
| Palazzo dei Congressi - Sala Italia > ore 14.30 |
| Tavola rotonda "Progetti e strumenti per una nuova cooperazione: il caso di Libera Terra" |
La Tavola Rotonda si è sviluppata sul tema Cooperazione e legalità, come ulteriore testimonianza di "una professione del non profit" ad alta valenza etico - sociale. Sono stati presentati gli strumenti a disposizione per la creazione di nuova cooperazione. L'incontro è stato organizzato in collaborazione con l'Agenzia Cooperare con Libera Terra, agenzia nata fra cooperative del nord e Leghe coop territoriali come trasferimento di sapere/esperienza tutoraggio verso le cooperative sociali del circuito Libera Terra, con testimonianza della Cooperativa sociale Placido Rizzotto, la prima cooperativa sociale nata per la lavorazione dei terreni confiscati alla mafia. Sono intervenuti: Ethel Frassinetti - Direttore Generale Lega Coop Bologna Simone Fabbri - Coordinatore Agenzia Cooperare con Libera Terra Valentina Fiore - Vicepresidente Cooperativa Sociale Placido Rizzotto - Libera Terra Ha coordinato Savio Zagaria - Socio fondatore C'è un mondo Bottega del Mercato Equo e Solidale |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Gennaio 2011 11:17 |