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Lavoro agile, Siemens punta sullo smart working

2 - 3 ' di lettura

siemens e smartworking

Si chiama smart working o anche “lavoro agile” ed è un modello organizzativo in cui non contano le ore passate in ufficio ma gli obiettivi raggiunti. Molte aziende lo hanno già adottato con successo. È il caso di Siemens, la multinazionale tedesca che da oltre 165 anni si distingue per eccellenza tecnologica, innovazione, qualità, affidabilità e presenza internazionale.

«NON CONCEPIAMO il lavoro agile come un benefit, ma come un cambiamento di paradigma necessario: nell’era della quarta rivoluzione industriale è impensabile applicare un modello che risale alla prima»

Ad affermarlo è Federica Fasoli, HR DIRECTOR di Siemens Italia. «Per noi smart working significa dare alle persone la libertà di organizzarsi in funzione delle loro responsabilità, cosa che libera il loro potenziale». Dopo il successo delle prime sperimentazioni, avviate nel 2011 ed estese negli anni successivi, Siemens ha deciso di fare il passo decisivo: a giugno, dopo la contrattazione con i sindacati, l’azienda è diventata la prima in Italia ad applicare il lavoro agile al 100% dei dipendenti. Secondo Federica Fasoli, la chiave per far sì che il sistema funzioni è una sola: la formazione. «Per passare allo smart working serve consapevolezza dei propri diritti, dei propri doveri e anche di quello che potremmo chiamare il bon ton del lavoro agile». Cioè? «È un sistema che poggia sulla fiducia. Richiede non solo di ricalibrare il proprio modo di lavorare, ma anche quello di relazionarsi con colleghi e superiori».

Smart working non significa solo lavorare a distanza. Quella del “lavoro agile”, come scrive l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, è «una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati». In Italia, come anticipato, i primi progetti pilota risalgono al 2011, ma la legge che disciplina la materia è arrivata solo lo scorso anno. Lo smart working non è una tipologia contrattuale nuova, ma una modalità diversa di svolgere la prestazione lavorativa.

I VANTAGGI per i dipendenti sono chiari. Chi opta per il lavoro agile può beneficiare di alcuni giorni di lavoro da remoto – tanti o pochi a seconda della sua mansione – e quindi risparmiare tempo, denaro ed energie che normalmente dovrebbe investire negli spostamenti casa-ufficio. Per questo lo smart working può essere la chiave per conciliare lavoro e vita privata, soprattutto per chi ha problemi di salute o per chi deve prendersi cura dei familiari.

Presente nel nostro Paese dal 1899, Siemens ha adottato da oltre 5 anni e con successo questo nuovo modello, confermandosi una delle maggiori realtà industriali attive in Italia.
Al seguente link è possibile visionare il company profile aziendale e le numerose opportunità disponibili all'interno di Siemens, sia in Italia che all'estero.

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