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Apre la prima Università dell’Automobile, ed è firmata Lamborghini, Ducati, Ferrari e Maserati

2 - 3 ' di lettura
la prima universita dell automobile
Italia e motori: solo goie e mai dolori. Il nostro paese è la culla delle due e quattro ruote, da sempre impegnato a esportare nel mondo l'eccellenza meccanica. Non deve soprendere che i migliori marchi di casa nostra, in barba alle "ataviche ostilità", stiano per lanciare un’università per chi vuole entrare nel mondo dei motori direttamente dall'ingresso principale. Si chiama Muner, acronimo di Motorvehicle University of Emilia-Romagna e trova posto nella MotorValley italiana, quell’Emilia Romagna che ha donato al mondo il concetto stesso di supercar, di raffinatezza e velocità, di cura artigianale per un prodotto che altrove veniva invece massificato. Così marchi automotive come Lamborghini, Ducati, Dallara, Ferrari e Maserati hanno unito le forze con Haas, Magneti Marelli e Toro Rosso e quattro università dell’Emilia-Romagna per creare due corsi di laurea magistrale che prenderanno il via dal prossimo anno accademico 2017/2018.

Il primo è Advanced Automotive Engineering, l’altro è l’Advanced Automotive Electronic Engineering e insieme coprono tutto lo spettro della progettazione del futuro. L’obiettivo dichiarato, come affermano dal Muner, è formare “i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.
I corsi sono interateneo e verranno divisi tra le Università di Bologna, Ferrara, Parma e Modena e Reggio Emilia, prendendo il meglio dall’offerta formativa di ognuna. Come suggerisce il titolo, sono tutti in inglese e i posti, come si conviene all’alta formazione sono limitatissimi.

Il primo bando prevede 150 posti l’anno, 120 per Advanced Automotive Engineering e 30 per Advanced Automotive Electronic Engineering, mentre i candidati saranno selezionati in base ai loro meriti dopo un colloquio tecnico e motivazionale. Chiaramente servirà avere in tasca anche le competenze linguistiche nella lingua inglese almeno di livello B2.

Andando più nello specifico, il corso di Advanced Automotive Engineering punta a formare ingegneri del veicolo in grado di progettare e sviluppare i principali sottosistemi e componenti relativi ai propulsori termici, ibridi ed elettrici, soluzioni di immagazzinamento e conversione dell’energia, architettura fredda di autoveicoli e motoveicoli stradali. Dopo un primo semestre comune presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, gli studenti dovranno scegliere uno dei cinque indirizzi professionalizzanti, ovvero Advanced Powertrain, Advanced Motorcycle Engineering, Advanced Sportcar Manufacturing, High Performance Car Design e Racing Car Design, ognuno con sede in un diverso ateneo.
Advanced Automotive Electronic Engineering è invece una laurea magistrale e punta a formare ingegneri elettronici esperti nella progettazione, sviluppo e produzione dei principali sotto-sistemi che compongono autoveicoli e motoveicoli stradali e i sistemi elettronici, informatici e di connettività in ambito automotive. L’accento è ovviamente sul mercato di fascia premium e il motorsport, le due peculiarità della MotorValley italiana. Anche qui è previsto un primo semestre comune presso l’Università di Bologna ed è successivamente articolato presso gli atenei di Ferrara, Modena e Reggio e Parma. 

(FONTE: WIRED)

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