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Premio Innovazione Leonardo: quando i giovani abbracciano l'innovazione

2 - 4 ' di lettura

Premio Innovazione Leonardo 2016 

Mercoledì 25 gennaio 2017 a Roma si è tenuta la giornata conclusiva del Premio Innovazione Leonardo 2016. Presso la sede centrale di Leonardo i sei vincitori, che hanno proposto i progetti più innovativi, sono stati premiati in presenza della Ministra Fedeli, del Presidente De Gennaro e dell’Amministratore Delegato di Leonardo, Mauro Moretti. I premi assegnati sono 3 nella categoria studenti/neolaureati e 3 nella categoria dottorandi. I vincitori avranno la possibilità di usufruire di stage formativi nel Gruppo, oltre a ricevere riconoscimenti economici.


Perché il Premio

Istituito a partire dallo scorso anno, il Premio si rivolge ai giovani studenti delle facoltà scientifiche di tutti gli atenei italiani con lo scopo di valorizzarne il talento e le idee e prepararli al confronto con il mondo dell’impresa. Il concorso ha proposto ai candidati, divisi nelle categorie studenti/neolaureati e dottorandi, l’elaborazione di un progetto innovativo sulle tecnologie del futuro, con riferimento a specifici ambiti di ricerca legati ai settori di business di Leonardo: protezione da minacce mini-micro UAV; abbattimento del rumore acustico, interno ed esterno, nelle piattaforme aeronautiche e terrestri; generazione e storage ad elevata efficienza della energia elettrica; innovazione digitale.


I vincitori

Primo premio dottorandi: Integrazione solare-batterie con fotopolimeri di Federico Bella,  Politecnico di Torino - Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia. La finalità del progetto è l’utilizzo di materiali innovativi per lo sviluppo di dispositivi che integrano la generazione fotovoltaica con l’immagazzinamento in batterie.

Secondo premio dottorandi: TIGRE: Tastiera GenerRa Energia di Arnaud Gigot, Politecnico di Torino – Scienza e Tecnologia dei Materiali). Il progetto punta al recupero dell’energia attraverso la conversione dell’energia meccanica utilizzata nella pressione dei tasti di una tastiera per PC, in energia elettrica.

Terzo premio dottorandi: Sintesi di materiali nanostrutturati C/Si per elettrodi ottimizzati per batterie al Litio, di Marco Natali, Università la Sapienza, Roma – Nanoscienze ed Elettromagnetismo. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di elettrodi innovativi realizzati in nanostrutture (strutture caratterizzate da dimensioni estremamente piccole, dell’ordine del nanometro) di carbonio e silicio. L’utilizzo di tali elettrodi, offre enormi vantaggi in termini di conducibilità elettrica e consente alle batterie di tablet e telefoni di avere una maggiore efficienza/durata. Il progetto ha un elevato impatto industriale in relazione alla vastità di campi applicativi delle batterie a litio

Primo premio neolaureati: Convertitore a basse perdite di commutazione per l’alimentazione di motori elettrici trifase ad alta velocità per applicazioni aeronautiche, di Pierluigi Sidella, Politecnico di Bari - Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica. Si tratta di un convertitore di potenza elettrica a basse perdite di commutazione alternativo agli inverter con MOSFET in SiC (carburo di silicio) con applicazione multidisciplinare, potenzialmente di grande interesse nel settore “more/all electric aircraft”.

Secondo premio neolaureati: Ottimizzazione del processo di post machining di parti rotoriche in lega di titanio, di Marco Verrecchia, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale - Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica). Progetto nel settore della robotica industriale con sviluppo metodologico innovativo e interessante validazione sul campo. Lo studio si basa sulla fattibilità tecnica di un processo relativo alla fase finale delle lavorazioni meccaniche, totalmente automatizzato, mediante l’utilizzo di robot antropomorfi. 

Terzo premio neolaureati: Energy Harvesting tramite materiali magnetostrittivi, di Stefano Fabrizio, Università degli Studi del Sannio - Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica. Il progetto ha come finalità il recupero in energia elettrica dalla energia meccanica altrimenti dissipata nell’ambiente, attraverso l’uso di materiali magnetostrittivi.


Il racconto per immagini della giornata