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Imprenditrici e startup, adesso fatevi avanti

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Imprenditrici e startup, adesso fatevi avantiProgetti per donne o startup in partenza dall’Italia, ma con voglia di farsi conoscere (e finanziare) dal resto del mondo. Ecco alcune opportunità interessanti pensate per chi si è messo o vuole mettersi in proprio. L’universo femminile in primo piano nei due bandi dedicati alle imprese di WE – Women for Expo e Padiglione Italia.

Il bando di WE – Progetti delle donne si rivolge ad imprenditrici e aspiranti tali, che abbiano un progetto il cui avvio possa dare un contributo significativo all’empowerment femminile, all’innovazione, alla sostenibilità ambientale ed economica. Il concorso è aperto alle idee imprenditoriali delle donne che vivono sul territorio italiano inerenti ai settori di riferimento di Expo Milano 2015. Sono previsti tre premi del valore di 40mila, 30mila e 10mila euro, quest’ultimo dedicato alle under 35. È garantita, inoltre, la visibilità delle idee selezionate nel corso della manifestazione.

Con il bando WE – Progetti per le donne il Padiglione si rivolge a tutte le società, le fondazioni, le associazioni, le organizzazioni, gli enti pubblici o privati, le agenzie internazionali, anche in forma associata e raggruppata, aventi sede legale o principale in Italia, che abbiano realizzato progetti in Italia o all’estero, dedicati alle donne, nei settori di Expo Milano 2015. Entrambi gli avvisi scadono il prossimo 31 ottobre.

Dall’Ice, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, arriva invece la chiamata per giovani startup dai progetti importanti con destinazione Italia Restarts, due giornate dedicate all’incontro delle imprese italiane con società di venture capitalist straniere in calendario per il prossimo 9 e 10 dicembre a Milano.

Possono iscriversi le startup attive da non più di 6 anni, che hanno già beneficiato di finanziamenti da parte di soggetti non facenti parte della compagine originale aziendale e che hanno piani di sviluppo che richiedono finanziamenti di almeno 800.000 euro. Un’apposita commissione valuterà la concretezza, la solidità e la fattibilità delle proposte, selezionando così le startup che saranno ammesse a partecipare alla sessione B2B (business to business) del 9 dicembre.

La struttura dell’evento, in via di definizione, prevede nel corso della giornata del 9 dicembre sessioni di B2B in cui i venture capitalist incontrano le startup italiane in incontri programmati. Nel corso della giornata del 10 dicembre, invece, sono previste visite dei venture capitalist (divisi in gruppi) a 3-5 ecosistemi locali settoriali.

Possono compilare il formulario di adesione le startup interessate, ad esclusione di quelle delle regioni della convergenza (Puglia, Calabria, Sicilia e Campania, interessate da specifiche misure a loro riservate).


Laura Lapenna
1 settembre 2014


Foto: FacemePLS

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