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Personale esperto alla Sapienza di Roma, educatori al Comune di Firenze

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Personale esperto alla Sapienza di Roma, educatori al Comune di FirenzeDopo l’iniezione di fiducia passata in Gazzetta nelle scorse settimane con la maxi chiamata per 140 architetti e ingegneri negli uffici locali e centrali dell’Agenzia delle Entrate, la pubblica amministrazione del Belpaese continua a proporre concorsi da tener sott’occhio. Si parte dalla prima università di Roma (nella foto, l'ingresso) per arrivare al Comune di Firenze.

Si comincia con l’Università Sapienza di Roma, intenzionata a rimpolpare il suo organico tecnico-amministrativo con il bando di concorso pubblico sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 aprile e aperto fino al prossimo primo maggio. La selezione promette la firma di 55 contratti a tempo indeterminato nel ruolo di EP, posizione economica EP1, dell’area amministrativa-gestionale per le esigenze della gestione amministrativa e contabile, economico-patrimoniale dei Centri di Spesa dell’Ateneo.

Grande attenzione, però, è riservata al personale esperto: 28 dei posti sono riservati al personale interno mentre, nella valutazione dei titoli, le esperienze professionali possono valere fino a 25 punti. Il titolo per entrare è la laurea specialistica o magistrale insieme all’abilitazione professionale; in alternativa, se non si possiede l’abilitazione e/o si è conseguita una laurea triennale, diventa obbligatorio dimostrare di essere in possesso di particolare qualificazione professionale specifica attinente al ruolo richiesto.

Tutti i dettagli e il modello di partecipazione sono pubblicati sul sito internet dell’ateneo.

 Spostandosi a Firenze, il Comune avvia una procedura per l’assunzione di 9 educatori di asilo nido a tempo parziale e per la formazione di due graduatorie per assunzioni a tempo determinato. Domande entro il 2 maggio.  

Sempre nel capoluogo fiorentino infine, come ogni anno, passa per la Gazzetta la selezione dei prossimi 5 allievi dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, istituto autonomo dei Beni culturali, nel corso di alta formazione di durata quinquennale per conseguire il diploma (300 cfu) di restauratore.


Laura Lapenna
7 aprile 2014


Foto: Università Sapienza

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