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Miur, 278 posti per assistenti di lingua italiana all’estero

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MiurFornire per un intero anno scolastico “un originale contribuito alla promozione e alla conoscenza della lingua e della cultura italiana”. Recita così il bando pubblicato dal MIUR per la ricerca di assistenti di lingua italiana all’estero, figure che affiancano i docenti già presenti nei Paesi europei.
Sono 278 i posti disponibili, divisi tra Francia (169), Austria (30), Germania e Spagna (29 per ciascuno dei paesi), Regno Unito (15) e Irlanda (6) per l’anno scolastico 2013/2014. La chiusura dei termini per la candidatura è fissata al 12 gennaio 2013. La retribuzione varia a seconda del Paese di destinazione.

Il Ministero punta soprattutto ai giovani, dal momento che la selezione è indirizzata a laureati o studenti che prevedono di conseguire il titolo entro i termini dell’anno accademico 2011/2012, con meno di 30 anni. È richiesta la laurea specialistica o quadriennale nelle discipline indicate dal bando (tra cui Lettere, Lingue e Letterature straniere, Filologia, Storia, Conservazione dei Beni Culturali). L’avviso specifica anche che è indispensabile aver sostenuto durante il proprio percorso accademico gli esami indicati nel documento. Tra gli altri requisiti, la cittadinanza italiana e l’assenza di rapporti lavorativi con le amministrazioni pubbliche per il periodo settembre 2013-maggio 2014. Il bando prevede un impegno di 12/13 ore settimanali.

La domanda di partecipazione deve essere presentata solo per uno dei Paesi e va compilata online attraverso il form dedicato. Nella valutazione delle candidature si terrà conto del voto di laurea, della media delle votazioni degli esami e dei CFU maturati nel corso di laurea. Per i candidati che si sono laureati in minor tempo è previsto anche un premio ulteriore, che contribuisce a incrementare il punteggio finale.
L’elenco dei candidati ammessi sarà pubblicato sul sito del MIUR entro 15 giorni dalla chiusura dei termini di invio delle domande.

Quella del Ministero è una valida carta da giocare, innanzitutto perché valorizza le lauree umanistiche, poi perchè permette di effettuare un lungo periodo retribuito all’estero, opportunità non di poco conto per chi vuole fare un’esperienza in un Paese di lingua e cultura diverse. In più, è destinato ai giovani ed è una buona occasione per formare i docenti di domani.

 

Chiara Del Priore

18 dicembre 2012

Foto di KaraAllyson

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