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Il Parlamento Ue apre le porte ai giovani traduttori

1 - 2 ' di lettura

Parlamento_UeAnche quest’anno il Parlamento europeo offre a laureati la possibilità di svolgere tirocini retribuiti presso la sua sede. Tra i bandi online, un’opportunità interessante è quella destinata a giovani traduttori: tre mesi, prorogabili fino a sei, per fare esperienza in un contesto internazionale di prim’ordine. Non è ancora specificato il rimborso spese, ma, come si legge sulla pagina dedicata, nel 2011 è stato di circa 1200 euro. Il bando, non specifica, però, il numero di posti disponibili.

Requisiti per fare domanda sono: essere cittadino dell’Unione Europea o di un paese candidato (Croazia, Islanda, Macedonia, Montenegro e Turchia), aver compiuto 18 anni alla data di inizio del tirocinio, non aver effettuato nessun altro tirocinio retribuito per più di quattro settimane presso un’istituzione europea, con un deputato o un gruppo politico del Parlamento europeo, aver conseguito una laurea almeno triennale e vantare una conoscenza perfetta di una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e una approfondita di altre due lingue ufficiali dell’Ue.
Come fare domanda? L’application va compilata esclusivamente online, con termini variabili a seconda delle date di inizio dei tirocini, che sono articolati in più tranche nel corso dell’anno. Per chi inizierà il primo ottobre, la scadenza prefissata è la mezzanotte del 15 maggio; 15 giugno-15 agosto è, invece, l’intervallo per candidarsi online ai tirocini che inizieranno il prossimo primo gennaio. Dal 15 settembre al 15 novembre è, invece, possibile fare domanda per avviare il tirocinio il primo aprile 2013 e, infine, dal 15 dicembre al 15 febbraio se la data è il primo luglio.
Nella fase successiva alla preselezione, saranno richiesti alcuni documenti, tra cui una copia dei documenti di identità e dei titoli e certificati di laurea. Un altro allegato stabilisce, infine, ruoli, diritti e doveri del tirocinante.

Al di là della retribuzione, sicuramente interessante, per chi aspira a svolgere un lavoro nel settore della traduzione e dell’interpretariato avere a che fare con un’istituzione in cui domina il multilinguismo permette di aggiungere un’esperienza di grande peso al proprio curriculum vitae.

Chiara Del Priore

3 aprile 2012



Foto di JaumeMeneses

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