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Linguaggio del corpo: dieci errori che costano il posto!

1 - 2 ' di lettura

body_languageOgni comportamento è comunicazione e non possiamo non comunicare. Lo diceva Paul Watzlawick già negli anni '60.
Un occhio attento e preparato sa cogliere molti messaggi della persona che ha di fronte, anche senza bisogno che questa apra bocca. Il contatto visivo, la mimica facciale, la gestualità, l'uso dello spazio, la postura, sono alcuni dei canali di comunicazione involontari che parlano di noi.

Ora, se applichiamo questo principio al colloquio di lavoro ci sarà chiaro quanto può entrare in gioco.
In realtà, non c'è niente di nuovo perchè si tratta di cose che tutti noi sappiamo, ma al dunque in una situazione di stress siamo davvero in grado di controllarle?

In questa ricerca di Career Builder sono stati intervistati oltre 100 manager italiani a cui è stato chiesto di elencare i primi 10 errori di linguaggio del corpo che un candidato può commettere durante un colloquio e che potrebbero costargli la posizione; di contro hanno anche sintetizzato quei fattori che potrebbero invece portarlo all’assunzione. Vediamoli.
  1. Mancato sguardo diretto – 62%
  2. Stretta di mano debole – 58%
  3. Muoversi troppo sulla sedia – 39%
  4. Cattiva postura – 38%
  5. Incrociare le braccia – 36%
  6. Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo – 27%
  7. Gesticolare troppo con le mani – 25%
  8. Toccarsi i capelli o il viso – 25%
  9. Non sorridere – 21%
  10. Stretta di mano troppo forte – 9%

Ecco invece cosa fa pesare la bilancia a favore del candidato:
  • Il candidato che parla più lingue – 36%
  • Il candidato con il più spiccato senso dell’umorismo – 19%
  • Il candidato più attivo socialmente – 19%
  • Il candidato che è al corrente delle ultime notizie – 14%
  • Il candidato meglio vestito – 12%
  • Il candidato che ha maggiore conoscenza dei social media – 11%
  • Il candidato in migliore forma fisica – 8%
Fatto il punto su ciò che colpisce un manager nel momento del colloquio, sarebbe interessante condurre un'indagine sulla comunicazione non verbale di chi fa selezione. O meglio.
Dopo aver affrontato un colloquio di lavoro, qual è l'impressione che ci siamo fatti della persona che lo ha condotto? Dimostrava capacità di ascolto, era convincente o rassicurante, rispecchiava l'immagine che avevamo dell'azienda?


Raffaella Giuri

20 settembre 2011




Foto di Bpsusf

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