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Nonprofit: nascono nuove figure professionali

3 - 5 ' di lettura

consulente_orientamentoAll'interno di specifiche organizzazioni nonprofit, si registra la crescita, sempre più evidente, della richiesta di un'emergente figura professionale: il consulente di orientamento al lavoro.

Che cos'è l'orientamento professionale? L'orientamento professionale è l'insieme di servizi che aiutano le persone a comprendere la propria strada lavorativa ideale e a raggiungerla. Individuare la propria miglior strada lavorativa significa comprendere quale percorso professionale sia maggiormente in linea con i propri interessi e con le proprie attitudini/conoscenze (tenuto conto dei propri vincoli territoriali e soggettivi). L'orientamento professionale, oltre che aiutare i clienti a individuare il proprio percorso, li supporta al fine di rendere autonomo l'utente nella ricerca di opportunità di impiego (o nella progettazione della propria carriera).

Le organizzazioni nonprofit che prevedono, al proprio interno, una qualche forma di aiuto identificabile con l'orientamento professionale sono:

- Università private nonprofit/Fondazioni universitarie. Tutte le Università, oramai, sono dotate di servizi di placement. Oltre al servizio di placement (intermediazione domanda/offerta di stage/lavoro), è previsto il servizio orientamento professionale (che consente ai laureandi/laureati di effettuare scelte formative consapevoli, nonché di muoversi, in prima persona, nel mercato del lavoro);

- Enti di formazione professionale nonprofit. Gli enti di formazione possono strutturare, per i propri allievi, uno strumento di facilitazione dell'ingresso lavorativo. Questo strumento può prevedere sia il collocamento (intermediazione domanda/offerta di lavoro), sia l'orientamento al lavoro (che aiuta gli allievi a maturare capacità di auto-inserimento lavorativo);

- Enti nonprofit per l'inserimento lavorativo. Gli Enti che si occupano di inserimento lavorativo possono ipotizzare, oltre al collocamento, un servizio di orientamento professionale, al fine di rendere consapevoli gli utenti delle proprie capacità, dei propri punti forti, delle opzioni professionali che possono essere intraprese;

- Organizzazioni per l'inserimento lavorativo di categorie svantaggiate. Anche le organizzazioni che hanno, come target di utenza, le categorie svantaggiate annoverano, oltre allo scopo istituzionale dell'inserimento in ambito lavorativo, strumenti di orientamento professionale (volti a sintonizzare le qualità del cliente sulle esigenze aziendali);

- Sindacati. Le sedi più “illuminate” dei sindacati, oltre alle classiche attività (compresa quella dell'intermediazione domanda/offerta di lavoro) mettono a disposizione il servizio orientamento professionale che ha lo scopo di aiutare i disoccupati o gli inoccupati ad individuare le possibili strade lavorative e a disegnare una accurata strategia di auto-promozione sul mercato;

- Istituti scolastici nonprofit. Sono sempre più numerose le Scuole che pongono particolare attenzione al futuro dei propri studenti, attraverso interventi che aiutano i ragazzi a comprendere il mercato del lavoro locale e come approcciarlo. Chi decide di proseguire con gli studi universitari, trova nell'orientamento un buon ausilio per individuare il corso di laurea più in linea con i propri interessi e con le proprie inclinazioni caratteriali.

All'interno di questi ambiti, il consulente di orientamento professionale ha un ruolo ben specifico. Chiaramente, in base al tipo di struttura, le attività rientranti nell'orientamento professionale differiscono.

Possiamo elencare i possibili servizi dell'orientamento professionale:

- colloquio di orientamento. Il colloquio di orientamento è un incontro faccia a faccia tra consulente (esperto in mercato del lavoro e della formazione, in percorsi professionali, in self marketing, in piani di carriera) e cliente (che sottopone al consulente questioni relative a scelte professionali o formative, a modalità di ricerca di impiego, al proprio piano di crescita professionale). Nel colloquio, consulente e cliente si confrontano su temi avanzati dal cliente e inerenti la sfera professionale e formativa (ovviamente, contenente anche elementi che influenzano - o sono influenzati - la sfera personale in generale);

- seminari formativi/informativi. Un servizio che può essere attivato dal centro di orientamento è l'incontro di gruppo con finalità formative e informative. È possibile ipotizzare tre interventi rivolti a gruppi di clienti:

- seminari sulle professioni e sulla ricerca attiva del lavoro;

- incontri con professionisti o esperti del settore;

- presentazioni aziendali.

- bilancio di competenze. Il bilancio di competenze, servizio ancora poco sviluppato all'interno dei centri di orientamento, è un percorso di orientamento (scandito in tappe) volto all'individuazione dell'obiettivo professionale (e delle tappe intermedie necessarie per raggiungerlo), considerati gli interessi, le aspirazioni, le competenze e i tratti caratteriali del cliente. Il bilancio di competenze è un percorso che si sviluppa in più mesi. In alcuni centri, il bilancio prevede più incontri individuali tra consulente e cliente. In altre strutture di orientamento al lavoro, il bilancio di competenze prevede sia incontri di gruppo, sia colloqui personalizzati tra orientatore e cliente.

In linea di massima, si può affermare che tutte le applicazioni del bilancio prevedono le seguenti tappe:

  • accoglienza/presentazione/individuazione obiettivi del bilancio/individuazione degli impegni di consulente e cliente;
  • dinamica di bilancio: analisi degli interessi, delle competenze, delle attitudini;
  • individuazione progetto professionale (e tappe intermedie di raggiungimento).

Solitamente, il centro di orientamento mette a disposizione anche una fase di monitoraggio successiva all'individuazione del progetto professionale (monitoraggio che può servire per rivedere alcuni aspetti del progetto o per verificare l'andamento del piano d'azione volto alla soddisfazione dell'obiettivo professionale).

Per svolgere, con metodo e efficacia, la professione di orientatore professionale, è necessario possedere “saperi” ben specifici:

- conoscenza approfondita del sistema della formazione, delle modalità di pianificazione di carriere, sul self marketing. In particolare, per quanto concerne le tecniche di ricerca attiva del lavoro, il consulente di orientamento professionale è un esperto in professioni, in anali del territorio alla ricerca di realtà aziendali, in canali di ricerca del lavoro, in redazione di curriculum e lettera di presentazione, in selezione aziendale;

- saper gestire relazioni di aiuto faccia a faccia;

- saper condurre relazioni davanti a piccoli/grandi gruppi.

In Italia, anche se il consulente di orientamento professionale è una figura evidentemente in crescita, non esiste un albo professionale per la categoria. Esistono, dall'altra parte, alcune associazioni, sorte per animare la comunità degli operatori e per rappresentare la professione a livello istituzionale. Tra queste associazioni, spicca l'Associazione Italiana Professionisti dell'Orientamento (www.assipro.it).

Gianni Solfrini

Direttore Master in Orientamento Professionale (www.master-orientamento.it)

e Responsabile www.nonprofitlavoro.it


Foto di MeysBS

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