I recruiter ci spiano sui social? È una domanda che prima o poi si pongono tutti, soprattutto quando si entra, o si prova a entrare, nel mondo del lavoro.
Una vecchia foto su Facebook, un commento impulsivo o una presa di posizione troppo netta possono davvero compromettere una candidatura?
È il punto di partenza di un nuovo episodio di Job Learning, la rubrica di Job Meeting che approfondisce, episodio dopo episodio, dubbi e dinamiche del mondo del lavoro.
Recruiter e social network: mito o realtà?
In questo episodio di Job Learning il focus è sul rapporto tra social network e selezione del personale, un tema sempre più attuale per studenti e giovani professionisti.
A parlarne è Fabio Pezzolla, HR Consultant del Gruppo Umana, una delle principali realtà nazionali nei servizi HR.
La risposta, per molti, è rassicurante:
sì, i recruiter possono dare un’occhiata ai profili social, ma non con l’obiettivo di “spiare” o giudicare una foto fuori contesto pubblicata anni fa.
Cosa guardano davvero i recruiter sui social?
Come spiega Fabio Pezzolla durante l’episodio, il controllo dei social avviene solitamente attraverso un rapido check, utile a:
- verificare la coerenza tra ciò che emerge dal curriculum e la presenza online
- capire se una persona può rappresentare correttamente i valori aziendali
- individuare eventuali red flag evidenti
In assenza di segnali problematici, non c’è motivo di preoccuparsi.
Commenti e interazioni: quanto incidono davvero?
Un altro tema affrontato riguarda i commenti sui social network. In questo caso, il rischio è generalmente più basso:
- i commenti sono meno visibili rispetto ai post
- è meno probabile che vengano analizzati in modo approfondito durante la selezione
Il consiglio resta comunque quello di mantenere un linguaggio adeguato, evitando toni aggressivi o prese di posizione eccessivamente divisive.
Social media e lavoro: i consigli pratici dell’episodio
In chiusura, l’episodio di Job Learning propone alcuni consigli concreti da tenere a mente:
- evitare contenuti aggressivi, offensivi o troppo polarizzanti
- fare attenzione a ciò che può danneggiare la propria immagine professionale
- ricordare che i social contribuiscono alla percezione che gli altri hanno di noi, anche in ambito lavorativo
Piccole accortezze che aiutano a gestire con maggiore consapevolezza la propria presenza online.
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