L’università condivisa: un caso di auto-imprenditorialità

Trovare gli appunti migliori che ti consentono di tagliare i tempi di preparazione dell’esame o le prove risolte dello scritto che ti aiutano a passare la “bestia nera” del secondo anno. Non si tratta del solito mercato parallelo di appunti, per lo più datati e lacunosi, ma di un vero open source del materiale didattico, garantito dalla trasparenza e dai giudizi pubblici di tutti gli studenti che vi partecipano. E’ da sempre il sogno di qualunque universitario. E’ Docsity, l’università condivisa, il sogno divenuto impresa di un giovane studente di talento, Riccardo Ocleppo, ingegnere elettronico torinese di 24 anni.

Quando hai creato Docsity?
R: Docsity è online da Dicembre 2009. Oltre a me sono parte attivissima nel progetto Matteo Mascarino, che si occupa dei contenuti, e Alessandro Coscia per la parte tecnica.

Cosa significa università condivisa?
R:Significa tante opportunità in più per noi studenti. Significa sfruttare il web e le ultime tecnologie dell'era 2.0 per darci una mano a vicenda, condividendo in maniera innovativa appunti, esami, riassunti, esercitazioni ed anche informazioni. Significa che, tutti assieme, possiamo cambiare radicalmente il modo di intendere l'Università!

Quali sono i numeri del sito e come funziona?
R: Ad oggi piu' di 30.000 studenti al mese si collegano per scaricare e condividere conoscenza all'interno della community. Da un lato, infatti, ci sono i tantissimi documenti già caricati dagli utenti con decine di nuovi arrivi al giorno; dall'altro lato, la sezione Answers su cui e' possibile fare domande ed ottenere risposte dagli studenti tramite un'applicazione che ricalca Yahoo! Answers, ma specifica per l'Università e gli universitari.
Docsity è totalmente gratuito; ciò che chiede è solo un piccolo contributo da ognuno ogni 5 download di documenti.

Come viene garantita l'attendibilità del materiale caricato?
R:Gli utenti sono i protagonisti anche in questo: un sistema di votazione consente loro di valutare i documenti che guardano, ma e' anche possibile "segnalare" contenuti non adatti. D'altra parte noi cerchiamo di intervenire il piu' velocemente possibile per mantenere il più elevato standard di qualita'.

Ci sono docenti che collaborano con voi, ad esempio rivedendo appunti?
R:Per ora nessun professore, ma solo studenti ed ex-studenti: ci sono circa 15-20 ragazzi da tutta Italia (e più o meno equamente divisi tra le varie Facoltà) che ci aiutano a svolgere tutte le piccole o grandi attività che ogni giorno Docsity richiede, soprattutto riguardanti i contenuti.

Prevedi di sviluppare nuove funzioni o servizi a breve per il sito?
R:Se ti dicessi di no, ci crederesti?? Vogliamo continuare a migliorare, provando ad offrire ogni giorno maggiori possibilità agli studenti. Ora, per esempio, ascoltando i preziosi suggerimenti arrivati degli utenti, siamo al lavoro su un miglioramento sostanziale del sito dal punto di vista dell'usabilità e della velocità: questo porterà Docsity ad essere ancora più facile da usare, preciso nella ricerca dei contenuti e veloce.

Raffaella Giuri

29 giugno 2010


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