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Nuove disposizioni sugli stage

1 - 2 ' di lettura

decreto_tirociniLo scorso agosto il Governo ha emanato il decreto legge 138/2011, contenente alcune misure sull'occupazione, tra cui, all'articolo 11, nuove disposizioni sugli stage.

Le principali novità introdotte dal provvedimento riguardano la durata massima di questo tipo di esperienza formativa e il limite temporale per la sua attivazione: «i tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore ai sei mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati e neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio».
Il Governo intende fornire un quadro legislativo di riferimento, su una materia di competenza delle regioni; il decreto, inoltre, non ha valore retroattivo, cioè non vale per stage attivati prima della sua approvazione.

Una circolare del ministero del Lavoro del 12 settembre ha spiegato che cosa si intende per «tirocini formativi e di orientamento» (oggetto del provvedimento): «tirocini espressamente finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità dei giovani nella delicata fase di transizione dalla scuola al lavoro mediante una formazione in ambiente produttivo e una conoscenza diretta del mondo del lavoro».
I tirocini formativi e di orientamento, però, «non sono preclusi agli studenti, compresi laureandi, masterizzandi e dottorandi, a condizione tuttavia che vengano promossi dalle scuole e dalle università e svolti all'interno del periodo di frequenza del relativo corso di studi e del corso di formazione».

Le disposizioni non sono sicuramente di immediata comprensione ai non «addetti ai lavori», soprattutto per le numerose precisazioni contenute (definizione di tirocini curriculari, nozione di disoccupati e inoccupati). Associazioni sindacali, aziende e enti coinvolti si sono divisi sul tema.

Che cosa ne pensano, invece, i giovani che studiano o si stanno iniziando ad affacciare al mondo del lavoro? I provvedimenti possono aiutare a «pervenire a un quadro più razionale ed efficiente di utilizzo dei tirocini formativi e di orientamento, al fine di valorizzarne le potenzialità in termini di occupabilità dei giovani e prevenire gli abusi e un loro utilizzo distorto», come affermato dalla circolare?

Ecco qui la nostra inchiesta.



Chiara del Priore

27 settembre 2011

Foto di Tulanepublicrelation

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